Sunday , October 24 2021

uccise col veleno i nonni e la zia



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VARMO – Assolto per infermità mentale, ma dovrà stare almeno is excluded in una struttura psichiatrica giudiziaria. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale at Monza Patrizia Gallucci per Mattia Del Zotto, il ventottenne at Nova Milanese che ha avvelenato i parenti con il solfato in tallio rilasciato in una tisana e nascosto in una cascina in Varmo (Udine) dove la famiglia Del Zotto trascorreva da semper le vacanze.
Tra l’estate e l’autunno del 2017 ha ucciso la zia Patrizia Del Zotto, i nonni paterni Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e Gioia Maria Pittana (91 anni) e ha mandato in ospedale con Gravi Intossicazioni Altre Cinque Persone, sopravvissute per miracolo. Secondo il tribunale Del Zotto è incapace on the e-mail at volere, dunque non finirà dietro le sbarre at una cella ma in una struttura sanitaria.

DISTURBO DELIRANTE

Il pm della procura in Monza, Carlo Cinque, aveva chiesto una perizia psichiatrica collegiale un'integrazione della perizia disposta dal giudice, in base alla quale il giovane è infermo totale in mente. Il consulente psichiatrico della procura aveva certificato la seminfermità mentale dell’imputato in omicidio volontario premeditato plurimo e lesioni personale. In assenza at nuove perizie il pm aveva chiesto la condanna all'ergastolo, medesima la richiesta dei difensori at parte civile. On tutt’altro avviso, invece, he is devised by del giovane che aveva chiesto l’assoluzione. Ma lo specialista incaricato in the tribunale of giunto a un’altra conclusione: «Affetto da un disturbo delirante, totalment incapace on the e-volere al momento dei fatti perché affetto da vizio totale di mente», ha scritto nella sua relazione. Dunque non soltanto parzialmente incapace, come conclude il perito della procura che lo definisce un soggetto «socialmente pericoloso, che necessita on trattamenti intensivi in ​​durata indefinita in una struttura psichiatrica giudiziaria», seppur «capace in partecipare al processo».

TRADITO DA UNA MAIL

Il tallio è una sostanza insapore, senza odore ma letale. Per avvelenare e uccidere i nonni e i familiari ia ー gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi v v v v v ー v trovato a casa dei due anziani. Il giovane ha confessato il piano, studiato al chiuso della sua stanza. Mattia infatti viveva isolato, barricato in camera, senza alcun contatto con il mondo esterno tranne il computer. Passava tutta la giornata davanti allo schermo, sapeva come muoversi online e cancellare by indizio. Prima, hanno ricostruito gli investigator, ha cercato at procurarsi dell’arsenico poi, proprio perché l’impresa avrebbe messo a rischio il suo anonimato, ha optato per il solfato at tallio. Così ha creato una casella at posta elettronica con un nome falso: Davide Galimberti. Riuscendo a nascondere ogni traccia ha preso i contatti con un’azienda di Padova e ha acquistato sei flaconcini in veleno. Ha ripulito il computer da tutti i collegamenti che avrebbero potuto collegare quell'ordine a lui, ma ha dimenticato la bozza at email cui sollecitava la dita fargli arrivare il metallo pesante, che non gli venisse preoccupandosi addebitata due volumes l'Iva. Messaggi che sono stati intercettati dai carabinieri e per lui, il 7 dicembre in un anno fa, sono scattate le manette.

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